Quando il rebranding è la strategia migliore

Quando il rebranding è la strategia migliore

L’evoluzione e la capacità di rinnovarsi per un business sono fondamentali; in questo frangente il rebranding rappresenta un ottimo strumento per aggiornare la propria brand identity, in base alle esigenze del mercato e dei cambiamenti nel contesto circostante. Il panorama attuale, infatti, è in costante mutamento e la capacità di adattarsi, modificandosi senza snaturarsi, rappresenta un’importante leva competitiva.

 In questo articolo proveremo a dare una definizione completa di cosa è il rebranding e dei vantaggi che presenta. Step by step vedremo come il restyling di un sito web e l’utilizzo di corrette strategie di marketing possono portare ad una maggiore risonanza e successo ad un’attività.

Rebranding

Cos’è il rebranding di un sito web

Il rebranding è un processo di cambiamento strategico attraverso il quale un marchio, un negozio o un prodotto modificano gli elementi fondamentali della loro identità di marca. In particolare, ad essere rinnovati possono essere il nome, il logo, i colori, le strategie di marketing e comunicazione e tutto ciò che rientra nella brand identity.

Questa consiste nell’insieme di tutti gli elementi visivi, testuali e addirittura concettuali, che si legano a un particolare marchio o attività. Ha dunque a che vedere con gli aspetti grafici e visivi ma anche con quelli “invisibili”, quali i valori e i messaggi che trasmette. Se si decide di intervenire su ogni aspetto della brand identity, operando quindi un restyling completo, si parla di rebranding totale. Se invece si opera solo su determinati elementi, come ad esempio la palette di colori del marchio, si parla di rebranding parziale.

Lo scopo di fare rebranding è quello di rinfrescare e ridefinire l’immagine del brand, conferendo una nuova connotazione, solitamente legata a motivazioni di mercato o alla volontà di voler comunicare qualcosa di innovativo e diverso. Spesso si fa rebranding anche per intercettare un nuovo segmento di pubblico, attraverso strategie di marketing innovative, intervenendo sul concetto di valore percepito.

Come si è detto, quando si fa rebranding si può scegliere di intervenire su diversi elementi, tra cui il sito web, fondamentale ormai per chiunque abbia un business all’attivo o un’attività. Il sito web, infatti, consente di presentarsi online, farsi conoscere, attrarre nuovi contatti e, in caso di e-commerce, vendere i propri prodotti.

Proprio per questo, quando si attua un rebranding il restyling di un sito web è una tappa fondamentale tra le diverse strategie di marketing. È anche attraverso questo passaggio, infatti, che il marchio riflette i suoi cambiamenti e li mostra agli utenti. Fra le diverse azioni che si potrebbero intraprendere durante il restyling di un sito web alcune riguardano l’aspetto grafico e visivo, mentre altre si focalizzano maggiormente sull’esperienza utente.

Il restyling della brand identity dal punto di vista visivo può includere una nuova interfaccia utente, con nuovi colori, una diversa disposizione degli elementi e un cambio a livello tipografico. Dal punto di vista della UX, invece, si potrebbero ottimizzare in chiave SEO i contenuti del sito, migliorandone così anche il posizionamento, oppure lavorare sull’architettura delle informazioni, di modo da far risaltare gli aspetti più importanti e ricercati dagli utenti.

I vantaggi del rebranding

Fare rebranding presenta diversi vantaggi. Attraverso il restyling del sito e la modifica degli elementi visivi, come si è visto, è possibile rinfrescare l’immagine del marchio e migliorare la user experience. Una nuova brand identity, inoltre, può rivelarsi positiva anche per le vendite e rafforzare la fedeltà dei clienti.

 Attraverso un buon rebranding e lo sviluppo di strategie di marketing mirate si possono intercettare nuovi segmenti di pubblico. Per esempio, rinnovando il proprio tone of voice o modificando alcuni elementi della propria identità di marca ci si può avvicinare a target più giovani o più adulti.

Fare rebranding step - by - step

Il rebranding, in quanto processo, per essere messo in pratica in modo efficace richiede una solida programmazione, che si articola in diversi passaggi:

 In generale, quando si tratta di rebranding o di restyling di un sito web è sempre utile ricordare per quale obiettivo e target lo si sta facendo, così come è importante chiedersi quali elementi, sia grafici che di esperienza utente, sono davvero in linea con la nuova brand identity.

Per il rebranding o il restyling del sito web del tuo business affidati a un professionista

Il rebranding è un processo delicato e complesso, che va gestito nel migliore dei modi e con le giuste strategie di marketing. Smart Web SEO è un’agenzia SEO e web agency a Milano; grazie alle sue competenze SEO, di digital marketing e di web design potrà occuparsi di rinnovare la brand identity del tuo marchio con professionalità e qualità.

Strategie Drive to Store: cosa sono e come costruirle

Strategie Drive to Store: cosa sono e come costruirle

Il mondo del marketing oggi si è arricchito di nuove strategie, che sfruttano digitale e innovazione per attrarre i clienti. Il drive to store è un insieme di attività strategiche che hanno come obiettivo quello di portare gli utenti all’interno dei negozi fisici.

 Il boom degli e-commerce, dato anche dall’emergenza pandemica, ha sviluppato la forte tendenza dello shopping da casa, una pratica senza dubbio comoda, ma che presenta degli svantaggi per gli store fisici e per tutti i comparti lavorativi che vi ruotano attorno.

 Implementare una campagna drive to store, dunque, può essere un’ottima mossa per aumentare il traffico verso i negozi e rafforzare la presenza di un brand o un’attività sul territorio. 

Che cos’è il drive to store?

Il drive to store, letteralmente “guidare verso il negozio” è una strategia di marketing che ha l’obiettivo di aumentare il flusso di clienti verso i punti vendita fisici. Si basa sull’utilizzo di diverse strategie, come la geolocalizzazione, la promozione di offerte speciali e tante altre.

 Perché è così importante il drive to store? Con lo scoppio della pandemia da Covid 19 il commercio online ha visto, per motivi oggettivi, una rilevante impennata che non va calando. Fare acquisti su internet è senza dubbio una soluzione smart e comoda, che presenta innumerevoli vantaggi, ma il negozio fisico rimane comunque un’importante risorsa per un brand.

 Attraverso il rapporto diretto cliente – venditore, il design dei punti vendita e la possibilità di toccare con mano i prodotti, i brand lavorano sulla loro brand identity e trovano negli store fisici una risorsa per migliorarla. Ecco perché il drive to store oggi si rivela un elemento imprescindibile per rafforzare il proprio business e trarne benefici.

 La strategia di marketing drive to store si può sviluppare attraverso diverse modalità operative, che giocano su tre principali elementi:

 Una campagna drive to store può assumere forme diverse, a seconda delle esigenze e delle risorse dell'azienda. Si può trattare di offerte speciali o promozioni esclusive disponibili solo nei punti vendita, esperienze di shopping su misura, eventi in store e tanto altro. L’obiettivo resta sempre quello di sviluppare una strategia di marketing che coinvolga i clienti e li incoraggi a visitare i negozi.

 Il drive to store rappresenta dunque un potente strumento che consente alle aziende di sfruttare gli strumenti e il potere del digitale per incrementare il traffico verso i punti vendita fisici. Come vedremo successivamente, attraverso l’utilizzo di contenuti mirati, analisi dei dati e offerte personalizzate, si può sviluppare una strategia di marketing drive to store che trasformi il pubblico online in pubblico reale nei negozi. 

Suggerimenti per una buona strategia di drive to store

Se si vuole accrescere il traffico di clienti verso un punto vendita utilizzando una campagna drive to store, occorre sviluppare una corretta strategia di marketing. Bisogna dunque partire dall’analisi e definizione di una target audience, ovvero del pubblico a cui vogliamo fare riferimento, suddividendolo in base a età, genere, interessi e geolocalizzazione.

 Servirà poi definire una modalità operativa, utilizzando ad esempio i tre elementi visti in precedenza di proximity, competitor e retargeting. In questo modo si può stabilire come impostare la strategia di marketing migliore a seconda delle proprie esigenze e risorse. Si procederà poi con la creazione di contenuti coinvolgenti e con l’effettiva realizzazione della campagna drive to store, di modo da canalizzare il pubblico verso i punti vendita stabiliti.

 La fase finale è quella di monitoraggio e analisi dei risultati ottenuti, sia in termini di acquisti sia per quanto riguarda il numero dei clienti raggiunti e portati negli store. Questo passaggio è molto utile per poter capire se la strategia di marketing che si è scelta ha effettivamente avuto successo; analizzando i dati è infatti possibile cosa ha funzionato e cosa invece va migliorato in futuro.

 Una campagna drive to store, per essere più efficace, può avvalersi di soluzioni digital innovative come:

Questi sono alcuni suggerimenti per sviluppare una buona campagna drive to store; in generale è bene ricordare che per avere successo e riuscire ad attirare il pubblico all'interno del proprio punto vendita è fondamentale comprendere quale sia la strategia di marketing migliore a seconda dei diversi contesti, esigenze e risorse.

Vuoi sviluppare una campagna drive to store ma non sai da dove iniziare? Affidati a un professionista

Per sviluppare la giusta strategia di marketing drive to store è importante avere le giuste conoscenze e competenze, sia a livello analitico, sia a livello strategico - operativo. Smart Web SEO è una agenzia SEO e di web design a Milano che, attraverso un team di professionisti, potrà affiancarti nello sviluppo della tua campagna drive to store per elevare il tuo punto vendita e renderlo attraente.

Crea il tuo sito per acquisire clienti e farti conoscere: scopri le possibilità online

Crea il tuo sito web

La creazione di un sito web a volte può sembrare un compito arduo. Tuttavia, si tratta di un must irrinunciabile per la redditività della tua attività perché l'80% del processo di acquisto viene oggi effettuato online.

Questo pilastro della tua strategia di marketing e vendita dovrebbe permetterti di scommettere su tutte le soluzioni digitali che hai a disposizione per potenziare l'acquisizione di nuovi lead: SEO, SEA, automazione del marketing, content marketing, ecc.

Ecco perché è importante comprendere tutte le specificità dietro lo sviluppo di un sito web. Inoltre, questo strumento ti consentirà di analizzare l'impatto statistico delle tue visite, potrai conoscere meglio i tuoi target e lavorare sulla tua offerta in base alle informazioni raccolte.‍

Ma, soprattutto, non avere un sito web significa lasciare spazio prezioso ai tuoi concorrenti...

Crea il tuo sito con un design elegante: scopri i costi per vendere prodotti di alta qualità

Per farsi conoscere e ottenere visibilità è ormai fondamentale per un'azienda o un'organizzazione creare un sito web di qualità, con un design elegante e accattivante. Sorge quindi la domanda: ma quanto costa realmente realizzare un sito web? Il prezzo dipende da diversi fattori, come:

- la tipologia di sito
- le funzionalità
- il livello di personalizzazione
- il livello di sicurezza
- i costi di hosting
- la manutenzione

Le diverse tipologie di siti web

Esistono diversi tipi di siti web, ciascuno con le proprie specificità. È necessario capire le loro differenze in modo da poter scegliere quello più adatto alle tue esigenze e anche al tuo budget. Va notato che le diverse categorie menzionate non si escludono a vicenda ed è del tutto possibile per un sito combinare le caratteristiche di diversi tipi.

Il sito vetrina

Se vuoi presentare la tua attività sul web, il sito vetrina è un'ottima scelta. Si tratta di un sito web statico che presenta l'attività di un'azienda e fornisce informazioni sui servizi e prodotti che offre. Il sito vetrina ha un design abbastanza pulito poiché il suo obiettivo è essere chiaro e conciso: combina estetica ed efficienza per fornire un'esperienza utente ottimale.

Il sito di commercio elettronico

Pensato per vendere prodotti online, il sito e-commerce permette di creare un negozio direttamente su internet. Questo tipo di sito incoraggia fortemente le vendite, offrendo ai consumatori la possibilità di acquistare dove e quando vogliono, utilizzando un computer o qualsiasi altro dispositivo connesso alla rete. Il design del sito e-commerce è delicato e va scelto con cura per soddisfare appieno le tue esigenze aziendali e quelle dei tuoi clienti.

Il sito blog

Molto popolari, i blog sono siti web in cui gli autori pubblicano regolarmente articoli su vari argomenti (cucina, viaggi, marketing). I blog sono per lo più personali e si concentrano sulla condivisione di informazioni, opinioni, progetti o notizie. Molti CMS (Content Management System) come WordPress vengono utilizzati comunemente per creare questo tipo di sito.

Il sito di comunità (community web site)

Vuoi creare una comunità online attorno a un argomento particolare? Questo tipo di sito è la soluzione perfetta. Professionale o meno, il community web site riunisce forum e gruppi di discussione o chat room. Ideali per incoraggiare le interazioni sociali, questi siti possono tuttavia essere molto costosi a causa delle complesse funzionalità di sicurezza e gestione.

App web

Le applicazioni sono programmi per computer accessibili tramite un browser, vale a dire che non hanno bisogno di essere scaricati. Ideali per fornire un accesso facile e universale, le app web sono convenienti in termini di costi.

Gli elementi che influenzano il costo del sito web

Quando vuoi creare un sito web, la prima cosa che vuoi sapere è il costo. Il budget per questo progetto può variare, considerevolmente, a seconda di diversi fattori. Esploreremo questi elementi e vedremo come incidono sul prezzo finale.

La scelta del CMS

Esistono moltissimi CMS, alcuni, come WordPress o Drupal, sono open-source e gratuiti. Altri invece, come Squarespace, Shopify o Wix, richiedono un abbonamento mensile. Al di là del costo, dovresti anche sapere che l'uso di determinati CMS richiede capacità di sviluppo. Tra la personalizzazione e la gestione del sito, sarà inevitabile l'assistenza di un'agenzia o di un professionista qualificato. Se questa scelta è così importante, è perché il CMS impatta in modo rilevante sulla struttura complessiva del sito, in particolare in termini di sicurezza, qualità e manutenzione.

La varietà dei template

Aspetto importante nella creazione di un sito web, i template sono dei modelli di pagina prestabiliti. In altre parole, si tratta di esempi che definiscono la struttura di una pagina web nella sua interezza. Creati da agenzie di web design, sviluppatori o piattaforme online come WordPress o Wix, il loro utilizzo può essere anche molto costoso.

La varietà di modelli può aiutare a ridurre i costi di progettazione e manutenzione a meno che non si tratti di modelli personalizzati o più complessi che richiedono competenze di progettazione e sviluppo web (plugin, librerie di codici, ecc.).

L'impatto dell'internazionalizzazione (localizzazione e traduzione)

L'internazionalizzazione, chiamata anche localizzazione, è il processo che consente l'utilizzo di un sito web in diversi paesi. Questo processo include vari parametri come la traduzione del contenuto, l'adattamento dei formati di data e ora, la modifica dei numeri di telefono e degli indirizzi, la conversione delle valute, la scelta dei colori.

Integrazione dei moduli

I moduli offrono agli utenti la possibilità di inserire e condividere informazioni (dettagli di contatto, e-mail, commenti, domande). Di uso diffuso, è comune che un sito web contenga diversi tipi di form a seconda delle esigenze.

Ogni modulo deve essere compatibile con tutti i browser, essere protetto dallo spam e facilmente accessibile dall'utente.

È essenziale pensare attentamente ai form essenziali per il tuo sito e progettarli attentamente: limitandone la quantità si possono ridurre i costi di creazione e manutenzione preservando l'eccellenza dell'esperienza utente.

Caratteristiche speciali

È comunemente accettato che le soluzioni "su misura" costino di più di quelle standard. Questo vale anche per lo sviluppo di caratteristiche speciali del sito web. Lo sviluppo di una funzionalità senza un modello preesistente richiede tempo e capacità di programmazione. Il suo prezzo viene stabilito in base a diversi criteri: la complessità delle funzionalità, le tecnologie utilizzate, il tempo di scrittura del codice, i test effettuati, l'integrazione e la manutenzione consigliata.

L'importanza dell'Hosting

Elemento chiave nello sviluppo di un sito web, l'hosting è un servizio per l'archiviazione di file da un sito web su un server online. Le aziende più grandi offrono il proprio servizio: è il caso di Google (Google Cloud Platform), Amazon (Amazon Web Services), Microsoft (Azure).

Per scegliere l'hosting giusto, devi tenere conto di diversi fattori come il livello di traffico, la capacità di archiviazione, la larghezza di banda o la disponibilità di backup. Dalla gestione dei nomi di dominio al supporto tecnico, l'host fornisce diversi servizi a seconda delle esigenze.

Manutenzione contrattuale

Incluso nel costo iniziale di realizzazione del sito o successivamente offerto in opzione, il contratto di manutenzione certifica la sicurezza e la stabilità del sito web. Le web agency offrono spesso contratti di manutenzione che generalmente includono diversi servizi come aggiornamenti frequenti, correzioni di bug, backup dei dati una tantum e gestione della sicurezza.

Esempi di budget per siti web

- Tra € 1.000 e € 5.000

Un budget compreso tra 1.000 e 5.000 euro permette di realizzare siti web semplici ed eleganti, adatti a una piccola attività o a un progetto personale, pur rispondendo a specifiche esigenze.

- Tra € 5.000 e € 10.000

Nella fascia di prezzo da 5.000 a 10.000, ideale per le piccole imprese o le start-up che vogliono sviluppare il proprio business online, è possibile la realizzazione di una piattaforma funzionale e personalizzata composta da plug-in avanzati come un modulo di contatto, una sezione blog e l'integrazione dei social media.

 

Scopri come utilizzare Google Shopping per incrementare le vendite

Google Shopping

Google Shopping è stato lanciato nel 2011 con l'obiettivo di confrontare e visualizzare i prodotti di diversi negozi online, dando agli utenti di Google la possibilità di trovare un prodotto attraverso la ricerca tradizionale.

Dedicato all'e-commerce, Google Shopping offre ai commercianti la possibilità di visualizzare le offerte del proprio catalogo e generare traffico qualificato, direttamente dal motore di ricerca. Questa indispensabile leva di marketing è fondamentale per incrementare le tue vendite online.

In questo articolo parleremo di come funziona Shopping Google e dell'importanza della piattaforma per attirare contatti e aumentare i profitti per l'e-commerce.

Migliora la tua organizzazione con Google Shopping List

Quello che oggi è Shopping Google è il risultato di una strategia lanciata nel 2003 da Google. Inizialmente chiamata Froogle, poi Google Product Search, la piattaforma mira a consentire agli utenti di Internet di cercare, trovare e confrontare diversi prodotti, utilizzando il motore di ricerca.

I prodotti sono quindi visibili dalla pagina di ricerca, nonché dalla scheda Shopping, dai siti dei partner, dalle applicazioni, da YouTube o dalla Rete Display.

Gli inserzionisti mettono a disposizione tutto o parte del proprio catalogo, tramite un feed, in modo che i prodotti vengano proposti agli internauti nel caso in cui vi sia corrispondenza con la loro ricerca.

Ad esempio, se l'utente Internet cerca la parola chiave basket, vede visualizzato sopra i risultati classici, un elenco di scarpe da ginnastica, offerte da diversi venditori, insieme ad alcune informazioni sul prodotto.

Leader di mercato, Google Shopping è diventato un punto di riferimento per i venditori di e-commerce grazie alla sua capacità di generare grandi volumi di conversioni. Il segreto di questo strumento è evidente: essere il più vicino possibile ai desideri degli utenti presentando loro un'ampia varietà di risultati.

L'aggiunta di immagini del prodotto e alcune informazioni di sintesi, come il prezzo, il nome del venditore o anche le recensioni degli utenti e la disponibilità del prodotto, sono una risorsa irrinunciabile in termini di conversioni.

Vendere su Google Shopping significa saper sfruttare le tante opportunità legate all'aumento delle vendite online e all'evoluzione delle abitudini di acquisto. Infatti, oltre l'85% dei consumatori ammette di consultare internet nel proprio processo di acquisto. L'incredibile posto che Google Shopping sta assumendo nelle SERP del motore di ricerca probabilmente non è estraneo a questo.

Come funziona Shopping Google

L'idea alla base della piattaforma è piuttosto semplice: visualizzare i prodotti pertinenti alla query dell'utente.

Come abbiamo visto, i risultati di Shopping Google sono accessibili direttamente dal motore di ricerca. Quando gli utenti effettuano una richiesta per un oggetto che rientra nell'ambito dell'e-commerce, Google propone un apposito inserto dedicato agli acquisti online che funge da comparatore di prezzi. Si tratta di un link commerciale accompagnato da immagini dei prodotti associati ai loro prezzi e al sito di vendita.

Utilizzando Google Shopping avrai, quindi, accesso a clienti perfettamente qualificati, poiché le richieste dei navigatori troveranno la loro risoluzione grazie ai tuoi prodotti. Beneficerai, di conseguenza, di un aumento del traffico sul tuo sito e di un incremento della durata delle visite.

A differenza di una pagina fissa sul sito, Shopping Google ti consente di impostare una vetrina dinamica adattata a ciascuno dei tuoi clienti.

Differenza tra Google Shopping e Google Ads

Google Ads è una piattaforma pubblicitaria di Google che aiuta a potenziare e dare maggiore visibilità ai marchi in modo segmentato, in base all'intento di ricerca degli utenti.

Fondamentalmente funziona così: il creatore delle campagne sceglie le parole chiave, il posizionamento dell'annuncio, segmenta il pubblico di destinazione e determina la forma di addebito; tutto in linea con il proprio obiettivo di marketing.

Shopping Google è, invece, un'opzione di posizionamento degli annunci che può essere scelta durante la creazione della campagna tramite Google Ads. A differenza di Ads, in Shopping è Google stesso a determinare i termini rilevanti per gli annunci in base alla descrizione dei prodotti.

Le campagne Google Shopping possono essere utilizzate da qualsiasi negozio online, e sono particolarmente adatte a chi ha cataloghi enormi con diverse migliaia di prodotti. Sperare di gestire campagne testuali per ognuno di essi sarebbe utopistico, vista la mole di lavoro richiesta.

Come includere un negozio online in Shopping Google

Shopping Google mostra innanzitutto ciò che ritiene più rilevante. Per questo, è necessario adottare misure specifiche per portare il tuo negozio nella prima pagina. Ecco quali sono i passaggi da seguire:
- registrarsi al Google Merchant Center;
- creare una scheda prodotto e inviare il feed a Google;
- effettuare il markup dei dati;
- publicare l'annuncio.

Vantaggi dell'utilizzo di Shopping Google nella tua strategia di marketing

Shopping Google offre numerosi vantaggi per i negozi virtuali e contribuisce al miglioramento delle strategie di marketing. Ecco quali sono i principali benefici che ne scaturiscono.

Aumento del traffico verso il negozio online 

Quando un annuncio viene posizionato in cima alle ricerche su Google Shopping, si ha un aumento della visibilità del brand. Pertanto, le possibilità di attirare l'attenzione dei consumatori e indirizzarli al sito per verificare ulteriori informazioni sul prodotto sono molto maggiori.

Generazione di lead più qualificati 

Google Shopping offre un grande vantaggio ai commercianti: sia gli annunci che gli elementi delle schede gratuite vengono visualizzati nei risultati di ricerca per lead qualificati con una certa intenzione di acquisto. I prodotti vengono visualizzati dagli utenti che hanno realmente mostrato interesse per gli articoli, perché hanno cercato un prodotto specifico e hanno già un'idea precisa di cosa vogliono comprare e della cifra che sarebbero disposti a spendere.

Aumento delle conversioni

Con un pubblico altamente qualificato che accede ai prodotti, le possibilità di conversione aumentano. L'utente che è arrivato al negozio virtuale, probabilmente ha già analizzato le altre opzioni disponibili e ha già definito le sue preferenze. Il prodotto ha attirato il suo interesse ed è pronto per completare l'acquisto.

Maggiori probabilità di apparire nei motori di ricerca

Google Shopping raddoppia la possibilità di visualizzazione nei motori di ricerca. Infatti, un brand può apparire nella classica pagina di ricerca (in modo organico), e avere, contemporaneamente, i suoi prodotti nella funzione shopping.

Possibilità di monitorare i prodotti 

Una buona strategia di marketing digitale deve essere basata sui dati e con Google Shopping hai accesso ai rapporti sulle prestazioni per ogni prodotto pubblicizzato. Questa funzione è ottima per identificare i miglioramenti nelle campagne, analizzare le prestazioni dei prodotti concorrenti, ottimizzare le strategie, distribuire meglio i fondi e molto altro.

Best practice per mostrare i tuoi prodotti su Google Shopping

La piattaforma fornisce un utilissimo manuale di best practice, in modo che i negozianti possano ottimizzare i loro prodotti e renderli ancora più rilevanti per i motori di ricerca.

Alcuni dei dati che vanno inseririti nell'annuncio sono:

• descrizione;
• disponibilità;
• marca;
• GTIN (Global Trade Item Number);
• colore;
• misure;
• genere;
• immagine di alta qualità.

Più informazioni inserisci, migliore sarà il posizionamento del tuo prodotto. Vale la pena leggere le best practice per migliorare l'ottimizzazione degli annunci.

3 motivi per investire in Shopping Google

Tra i tanti motivi che giustificano un investimento in Shopping Google, ne abbiamo selezionati 3 che, a nostro avviso, rivestono un'importanza fondamentale per gli inserzionisti e che riassumono quanto detto nei paragrafi precedenti.

- I numeri di conversione tendono ad essere più alti, poiché i potenziali clienti che raggiungono il sito hanno già attraversato diverse fasi della canalizzazione di vendita.

- Gli utenti sanno già che i dati dello strumento compaiono per primi nei risultati di ricerca e questo è sicuramente sufficiente per attirare più persone sulla tua pagina.

- Quando qualcuno cerca un prodotto su Internet, è già interessato ad esso, quindi il numero di lead qualificati che raggiungono la tua pagina è molto più alto rispetto ad altre strategie (come, ad esempio, il remarketing).